PANAMA’

Flag Panama

Quell’istmo di terra bagnato da due Oceani che collega il Centro al Sud America.

SIMPATIA, ALLEGRIA, MUSICA E CASINO OVUNQUE.

I luoghi: Panamà city, Canal de Panamà , Colon, Miramar, Arcipelago di Bocas de Toro.

Dopo altre 17 ore di bus per raggiungere Panamà City da San Josè arriviamo la mattina presto nel centro della incasinatissima e rumorosissima stazione dei bus, quei bus già citati in Guatemala, lunghi, rumorosi, coloratissimi e affollatissimi. Decidiamo di saltare su uno di questi per andare in centro in cerca di un hotel.

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Panamà è una città dai visibili contrasti architettonici e culturali. La città vecchia denominata Casco Viejo è la zona più affascinante dove si respira la storia e si ammirano bellissimi ma anche decadenti palazzi coloniali lasciati in rovina.

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Il quartiere e’ pieno di vita, si sta svolgendo una sorta di albero della cuccagna, il pupazzo e’ pieno di deliziose caramelle, bambini e adulti urlano e si danno un gran da fare per accaparrarsene qualcuna.

Panamà e’ anche un paese dove la poverta e’ sotto gli occhi di tutti e camminando per le strade e’ inevitabile vivere il contrasto allegria/disperazione che si legge negli occhi della gente.

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Poi c’è il centro, incasinato, sgarrupato ma incredibilmente affascinante per l’allegra atmosfera che si respira. La gente è sempre in festa per un motivo o per un altro.

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Panamà

L’altra faccia della città invece è assolutamente moderna, dal lungomare Bella Vista e dalla Avenida Balboa, si staglia lo Skyline di moderni grattacieli, zona di holding, banche e multinazionali.

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Panamà bridge

Noi alloggiavamo nel centro in una zona più o meno sgarrupata molto viva e divertente. Il giorno dopo il nostro arrivo era domenica e siamo stati svegliati da un gran casino tipo tifo da stadio. Nel palazzetto di fronte a noi si stava svolgendo l’estrazione del Lotto. Siamo rimasti a bocca aperta, c’era una coreografia e una festa degna di una partita dei mondiali.

Una sera abbiamo sentito provenire dalla strada di nuovo un fracasso pazzesco. C’erano centinaia di persone per la strada. Erano in corso le prove della parata di quartiere. Musicisti armati di strumenti trombe, tamburi, xilofoni e belle soubrette, tutti a ballare e suonare in strada disposti su diverse file con un incredibile coordinazione e coreografia. Con visibile entusiasmo e partecipazione della gente del quartiere, anche noi ci siamo subito infilati nella folla ad ammirare increduli questo stupendo spettacolo.

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I Panamensi sono così, gli piace far casino, e nel nostro girovagare siamo stati spesso attirati da qualche rumore e scoperto così il carattere allegro di questo popolo, tanto che, al termine del nostro lungo viaggio in Centro America, l’abbiamo decretato il popolo più simpatico e allegro del pianeta.

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Camminando per il centro veniamo attratti dall’ennesima musica . Si stanno svolgendo le prove del folkloristico ballo panamense. I ragazzi sono entusiasti di avere due ospiti armati di fotocamera e videocamera e ci deliziano mostrandoci tutta  una serie di balli tipici. Le ragazze  volteggiano con larghe gonne colorate mentre i ragazzi, mostrano tutto il loro vigore volteggiando con i loro maceti che ogni tanto fanno sbattere rumorosamente per terra. I ragazzi indossano il famoso “cappello di Panama’ ” intrecciato a mano con sottili fibre di una particolare palma che lo rende anche un cappello piuttosto costoso.

Qualche informazione sulla storia del Canale de Panamà:  chiusa di Miraflores.

Il canale è attraversato da migliaia di navi all’anno per un tonnellaggio di decine di milioni di tonnellate in entrambi i sensi. Il pedaggio dovuto per la navigazione è la principale fonte dell’economia dello stato di Panamá.

Cana de Panamà

Il progetto originario del canale fu del Francese Lesseps già fondatore del canale di Suez e risale al XIX Secolo, nel 1879 il suo tentativo però fallì per ostacoli di natura tecnica e finanziaria. Nel 1901 gli Stati Uniti ottennero dal governo colombiano (all’epoca Panamá faceva parte della Grande Colombia) l’autorizzazione per costruire e gestire il Canale per 100 anni. Gli Usa, tennero fede all’accordo e fu così che passati 100 anni, Panama divenne una Repubblica indipendente ma sempre sotto la tutela degli Stati Uniti che ottennero l’affitto perpetuo della zona del Canale.

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E’ costituito da un sistema di chiuse, con 6 diversi dislivelli, che permette alle navi di superare un dislivello totale di 27 m, evitando alle navi dirette da porti del Pacifico a quelli dell’Atlantico e viceversa la circumnavigazione dell’America meridionale. Il progetto potè essere realizzato grazie soprattutto al clima e all’alta percentuale di precipitazioni che consente un costante flusso di acqua nel lago artificiale  e in tutte le stagioni. I lavori ripresero nel 1907 e si conclusero nel 1914,  anno della prima attraversata.

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ALTRI LUOGHI

Panamà offre una buona scelta di luoghi incantevoli e paradisiaci da scoprire come l’arcipelago delle isole San Blas che è di fatto uno stato a sé che costeggia il Panamà sul versante Atlantico e conta circa 400 meravigliose isole.

Kuna women

I Kuna sono gli abitanti delle isole, ma sono presenti in tutto il paese e riconoscibili per la loro bassa statura e i loro abiti colorati. Le donne ricamano a mano le tipiche tele e realizzano i loro coloratissimi ornamenti di perline.

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La capitale dell’arcipelago è El porvenir ed è raggiungibile con un aereo dall’aeroporto di Albrook di Panamà City o via terra, esclusivamente partendo da Piazza V Maggio alle 5 di mattina, per raggiungere il piccolo porticciolo di Cariti sul versante Atlantico. Ma questa volta, non siamo riusciti a vedere queste isole. Volevamo arrivare tramite un percorso alternativo, passando da Colon ma alla fine ci siamo trovati nell’isolatissimo paesino di Miramar, dove avremmo in teoria dovuto imbarcarci e invece ci siamo trovati nel bel mezzo del nulla e in un posto poco sicuro. Così ci siamo poi diretti a Bocas de Toro.

ColonCOLON (Atlantic coast)

road to miramarON THE ROAD TO MIRAMAR

Bocas de Toro

Wow! Che posto amici!!! Un piccolo aereo ad elica, ci ha portati in soli 45 min. di volo dalla capitale verso questo affascinante arcipelago al confine con il Costa Rica sempre sul versante del mar dei Caraibi.

Bocas de Toro

La principale isola è Colon, la più attiva dell’arcipelago e luogo da cui partire e godere delle bellezze naturali del posto.  Sono diverse le escursioni da fare, con piccole barche a motore per esplorare le vicinissime isole, alcune di queste riserve naturali protette. Dalla laguna dove nuotano i delfini alla playa Red Frog sull’isola Bastimento, dove vivono le rarissime e minuscole rane rosse o sull’isola Carenero dove c’è una incredibile foresta di alberi dalle stupende radici a pochi metri da spiagge deserte .

Red frog1

Isla Carenero1

A nord di Colon si raggiungono due spiagge, Punta Drago dove le tartarughe marine depongono le uova e, la più paradisiaca di tutte le spiagge, la playa Estrella. Quest’ultima ci ha davvero lasciati senza parole nonostante i numerosi posti meravigliosi scoperti in questo lungo viaggio.

roby star fish

Playa estrella4

E’ inevitabile, chi capita in un luogo come questo, rimane folgorato dalla bellezza della natura. Immaginate di camminare sul bagnasciuga  di una soffice lingua di sabbia bianca e un mare di un raro verde cristallino abitato da coloratissime Stars Fish, le Stelle Marine. Ce ne sono a centinaia. Lo spettacolare fenomeno ci è stato spiegato da un pescatore. In quel punto dell’isola, sfocia un fiume di acqua dolce che si incontra con un mare calmo e protetto e lì, le stelle marine trovano il loro perfetto habitat. E’ un’emozionante spettacolo della natura.

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Playa estrella7

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Il rientro a San Josè, per la terza volta.

Terminata anche questa entusiasmante avventura Panamense, prendiamo la via del ritorno e ci dirigiamo verso la Costa Rica. Da Bocas de Toro a bordo di una speed boat si raggiunge la costa nel villaggio di Almirante e da lì, due pulmini ci hanno portato a Guabito il confine di Stato Panamà’ – Costa Rica.

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Siamo stati lasciati sotto la pioggia, all’inizio di un vecchio ponte di legno e ferro, indicandoci “quello è il confine, dovete attraversare il ponte a piedi e arrivate a Sixaola in Costa Rica”. Per attraversare il ponte, si cammina su di un pavimento fatto con scivolose assi di legno dalle quali si vede ad ogni passo il fiume di sotto!

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Lasciamo a malincuore il centro America da San Josè e voliamo a Miami dove trascorreremo qualche giorno per poi proseguire per il Sud America, destinazione Brazil ! A presto.

altre foto di panama cliccando qui

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