Pubblicato da: noncisiamo | 31 gennaio 2010

SALVADOR DE BAHIA – MORRO DE SAO PAOLO

Il nostro viaggio in Brasile prosegue da Recife, verso Salvador de Bahia

Alloggiamo in un panoramico e confortevole hotel nel cuore del quartiere più pittoresco e artisticamente ricco della città, il Pelourinho, dichiarato patrimonio dell’umanità dall’Unesco. E’ il quartiere più immortalato del Brasile, si estende a dosso di due colline e le sue strade a ciotoli, conducono attraverso un dipinto e una fiaba.

Pelurinho

Pelurinho street

La zona è pedonale, attorniata da palazzi coloniali color pastello, ad ogni passo si respira la ricchezza storica della città. Alcune donne, indossano ancora i larghi e coloratissimi abiti del passato ma, si sa, lo fanno per i turisti.

 

 

 

E’ ricca di stupende piazze e cattedrali, come la chiesa di San Francesco e molte altre. 

 

 

Salvador è una città d’arte, un susseguirsi di gallerie, laboratori, botteghe di pittori che riproducono con effettiva autenticità il quartiere Pelourinho

 

 

In passato fu il centro del traffico di schiavi in Brasile, per questo ha la più forte impronta africana di tutto il paese. La sua fama è dovuta in gran parte al patrimonio artistico-culturale, dalla fusione di religioni diverse alla varietà culturale lasciata anche dai popoli colonizzatori come Portoghesi e Olandesi. 

Questo patrimonio include la Capoeira, la lotta/danza brasiliana di origine africana praticata a ritmo di Birimbao e Caxixi. 

Anche la cucina tradizionale presenta molte caratteristiche con quella dell’Africa occidentale. 

Poco fuori Salvador si trova la cattedrale di Bonfim famosa per i braccialetti portafortuna di stoffa colorati. 

 

Nella piazza della chiesa di Bonfim ho trovato e salvato un cavallo che per poco non veniva investito dalle auto.  Dei bambini ci spiegano che si tratta di un “cavallo di strada”. “In che senso?” chiediamo noi “non esistono i cavalli di strada!” “Sì, sì, qui esistono, quando il proprietario non li può più mantenere, li abbandona.

Di sera ci sono moltissimi ristoranti, bancarelle per strada che preparano gustosi cocktails e band che si esibiscono dal vivo nei tanti cortili all’aperto. 

Oltre al lato culturale e all’allegria, Bahia conta molte bellezze naturali, 50 km di costa che si sviluppa su di una penisola, la porta di ingresso della Bahia de Todos os Santos.

Terminata la nostra visita a Salvador, proseguiamo per una delle bellezze naturali della regione; 

Il Morro di San Paolo

Ci siamo imbarcati al  porto vecchio di Salvador e raggiunto l’isola Itaparica , cinque ore di strada fino a Valencia e poi un’ora in motoscafo veloce fino al Morro

E’  un luogo  affascinante. Un’isola con un piccolo paesino di sabbia. Non ci sono auto o moto, si cammina a piedi scalzi sulla sabbia. Lungo le sue stradine e sulle spiagge scorrono numerose posade familiari a buon mercato e altre più lussuose. I taxi sono sostituiti dalle cariole, servono per trasportare i bagagli per il paese fino agli hotel e vengono spinte a forza nella sabbia dai simpatici e sempre disponibili “taxisti cariolisti”.

 

 

 

Siamo fortunati e il bel tempo ci accompagna, sole caldo e il cielo azzurro. Siamo entusiasti di scoprire le spiagge chilometriche dell’isola. Ce ne sono quattro, una più bella dell’altra. La vista dall’alto  della collina sulla prima e seconda spiaggia è stupenda; la seconda è la più frequentata, sabbia bianca, mare calmo, caldo e di un  verde invitante. Proseguiamo verso la terza e poi la quarta spiaggia, la più lunga è selvaggia, anche qui ci sono i carretti che preparano spiedini di formaggio e caipirinha, si può andare a cavallo o percorrere il tragitto con una carrozza. 

Prima e seconda 

Prima 

Seconda 

Terza 

Quarta 

Verso sera al tramonto, la gente si riunisce sulla seconda spiaggia per l’aperitivo e per assistere alle performance di Capoeira. Un momento spettacolare, ci si raduna tutti intorno a chi si esibisce e tra sguardi e sorrisi, si battono le mani a ritmo di Birimbao aspettando che il cielo si dipinga di rosso. 

 

Proseguiamo per la Costa do Descobrimento, più a sud verso Porto Seguro.

Il viaggio continua…

Pubblicato da: noncisiamo | 17 dicembre 2009

NATAL & OLINDA

Pensavamo di aver già dato abbondantemente in termini di lunghi percorsi e ore passate in Bus nel Centro America e invece è proprio qui, in Brasile, che abbiamo percorso i tragitti più lunghi.

In questo paese/continente gli spostamenti sono interminabili, spesso si viaggia durante la notte su sedili che chiamano semi-letto e con l’aria condizionata a bassissime temperature. Più volte ci siamo rivolti all’autista chiedendogli per pietà di alzare la temperatura.

Da Belém siamo partiti per un lunghissimo viaggio di 29 ore fino a raggiungere Fortaleza. La nostra è stata più una sosta di riposo che di scoperta del luogo, la città è grande, caotica e invasa dal cemento e la spiaggia non ci  è sembrata un granchè.

La nostra meta è Natal la capitale della regione del Rio grande du Norte. In questa zona ci sono enormi dune che si gettano nel mare e in altre pozze d’acqua. La spiaggia e la zona turistica di Natal sono lontane dal centro dove si trovano lussuosi hotel e belle posade, si sente molto parlare in italiano e a dirla tutta, gli italiani qui sono praticamente tutti uomini in cerca di avventura.

Al fondo della spiaggia si staglia nel panorama una bellissima duna e in spiaggia i carrettini ti preparano deliziosi spiedini e fantastiche caipinha.

L’attrazione principale è il Tour tra le dune con i Dune Buggy, ci vuole il pilota autorizzato e purtroppo non si può guidare da soli. Il tour dura una giornata e lungo la strada ci sono un’infinità di baggy e turisti ovunque, ci si ferma in continuazione in luoghi organizzati per il divertimento del turista. Bellissimo il panorama ma veramente troppo turistico per i nostri gusti.

Proseguiamo per il Pernambuco, la regione dei mitici Cangaceiros, viaggiando per altre tredici ore per raggiungere la bellissima ed affascinante Olinda.

Que linda Olinda! Colori, Arte e Allegria.

Olinda è una piccola cittadina in stile coloniale dichiarata patrimonio dell’umanità dall’Unesco e si trova proprio alle porte della grande città di Recife. Vale assolutamente la pena visitare il Brasile fosse solo per giungere in questo posto.

E’ famosa non solo per la sua architettura ma anche per l’arte; è abitata da molti artisti pittori, scultori e scrittori ed è ricca di galleria d’arte, si trovano soprattutto dipinti, pizzi e oggetti intagliati in legno.

E’ un Paese incantevole con un’incredibile concentrazione di  bellissime chiese. Passeggiando tra le stradine, sembra di camminare in un dipinto, le case pitturate con colori pastello, gli abitanti seduti fuori a bere e chiacchierare con i vicini.

Ci sono gustosi ristorantini all’aperto sul lungo mare ma la zona piu’ affascinante e’ la parte storica, sita sulla collina. La piazzetta nella parte alta della città si chiama Alto da Sé,  ed è il cuore del paese da dove si ammira un bellissimo panorama della costa e la grande città di Recife a pochi chilometri.

Ristorantini e bancherelle che preparano  piatti tipici,  prodotti di artigianato e musicisti sempre pronti a cantarti una canzone di fronte ad un panorama mozzafiato . La sera la piazza si anima a festa, tutti escono dopo il gran caldo della giornata,  si beve caipirina a volontà, si suonano le percussioni e si balla fino a tardi.

Grazie Olinda e a presto da Salvador de Bahia.

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